Un mondo senz'anima

Vogliamo pulire i fiumi,
vogliamo pulire il mare,
vogliamo pulire il cielo,
faremo tutto nuovo.

Vogliamo foreste alte,
vogliamo laghi come specchi,
vogliamo spiagge deserte,
le vogliamo sempre aperte.

Vogliamo cavalli bianchi,
vedere gli aironi in volo,
vogliamo che la faccia
non si sporchi più di nero.

Vogliamo bambini sani
con un futuro dentro gli occhi,
vogliamo montagne verdi
e non alberi secchi.

Vogliamo, vogliamo,
ma dell'uomo, dimmi, cosa ne facciamo.

Vogliamo un mondo pulito,
ma come uomo io mi sento un po' tradito
nell'anima, nell'anima,
nell'anima...

Vogliamo pulire i fiumi,
vogliamo pulire il mare,
vogliamo pulire il cielo,
faremo tutto nuovo.

Vogliamo vedere un bimbo
che coglie fiori in mezzo a un prato,
correre a piedi nudi
senza il rischio che si buchi.

Vogliamo, vogliamo,
ma dimmi, dimmi, l'uomo come lo cambiamo.

Vogliamo un mondo pulito,
ma dentro il cuore sento che
ci manca l'anima,
ci manca l'anima...
Un mondo senz'anima per me.

 

"Oltre all'irrazionale distruzione dell'ambiente
naturale è da ricordare quella, ancor più grave,
dell'ambiente umano, a cui peraltro, si è lontani dal
prestare la necessaria attenzione. Mentre ci si
preoccupa giustamente, anche se molto meno del
necessario, di preservare gli 'habitat' naturali delle
diverse specie animali minacciate di estinzione,
perche ci si rende conto che ciascuna di esse apporta
un particolare contributo all'equilibrio generale
della terra, ci si impegna troppo poco per
salvaguardare le condizioni morali di un'autentica
'ecologia umana'.

Non solo la terra è stata data da Dio all'uomo, che
deve usarla rispettandone l'intenzione originaria di
bene, secondo la quale gli è stata donata; ma l'uomo
è donato a se stesso da Dio e deve, perciò, rispettare
la struttura naturale e morale di cui è stato dotato".

(Giovanni Paolo II, Centesimus annus, n. 38).

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