Io laico nel mondo di oggi

L'uomo è un eterno sognatore, sogna il suo futuro, il suo successo, le sue mete... e qualche volta i sogni si realizzano. Ci si accorge però, che la realtà raggiunta, non è mai uguale al sogno e le inquietudini che accompagnano l'uomo rimangono sempre più radicate nella speranza che vengano un giorno dissipate da altri sogni.

E' quello che ho provato io, dopo aver visto realizzato il sogno ed aver raggiunto il successo come compositore di "canzoni" che sono spesso arrivate ai primi posti nella classifica dei dischi più venduti: vedi (Chitarra suona più piano, Perdere l'amore ecc...ecc...).

Credevo di aver finalmente realizzato me stesso e di potermi così sentire appagato; scoprivo invece la necessità di altri sogni, altri desideri, altre mete da raggiungere. L'inquietudine e le problematiche che avevo prima del successo, erano le stesse anche dopo il successo (pur se con qualche lira in più). Ho scoperto allora che la grandezza dell'uomo e la sua destinazione, mal si confà con le misere prospettive messe a disposizione dagli uomini. Ho scoperto che siamo destinati come figli di Dio ad essere i padroni dell'universo (qualcuno ci disse: sarete dei); l'unico sogno infatti che realizzato non deluderà la grandezza dell'uomo, sarà "L'incontro con Dio".

Intorno a me ho avvertito però un mondo, una ideologia, un cammino verso tutto ciò che non era Dio. Mass-media di ogni tipo (TV, cinema, giornali, pseudo-intellettuali e conferenzieri tronfi, accaniti ed impegnati a negare e a combattere Dio, cercando di depistare l'uomo verso ideali fasulli e paradisi artificiali inesistenti.... se potessero gli strapperebbero l'anima (tolto Dio, tutto diventa Dio).

"La situazione nella quale vive l'uomo contemporaneo, dice il Papa, è caratterizzata da una vasta e complessa condizione di schiavitù in campo morale. Il peccato dispone oggi di mezzi di asservimento delle coscienze ben più potenti del passato. La forza contagiosa delle proposte e degli esempi cattivi può avvalersi dei canali di persuasione offerti dalla multiforme gamma dei mezzi di comunicazione e di massa".

E' da qualche anno che una catena di giovani ha cominciato a presentare la sua protesta, anche se in modo sbagliato, contro un mondo che ha tolto loro ogni speranza ed ideale.

E' per tutte queste riflessioni e tantissime altre, che ho cominciato a mettere in musica questi miei pensieri.

Ho cantato l'ambiguità di un mondo che fà finta di promettere la vita e regala la morte (sia ben chiaro, attraverso leggi ben definite e con il consenso referendario). Promette giustizia e poi propone di togliere dalle scuole e dai luoghi pubblici il Crocifisso, che è il simbolo della Giustizia, negando così anche verità storiche e tradizione. Promette libertà e ci offre l'abbattimento dei tabù sessuali e films a luci rosse, realizzati con contributi statali. Diventa umanitario, e invece di preoccuparsi degli anziani abbandonati negli ospedali e nella solitudine delle loro case, si preoccupa di creare ASL e pensioni per cani e gatti, regalando ai vecchi una propostra di Eutanasia e ai malati di mente la "Guarigione", gettando così nella disperazione migliaia di famiglie.

Dopo aver fatto questa piccola analisi (da sola già spaventosa), ho cominciato a cantare questa mia protesta sulle piazze, nei teatri e nelle scuole, procurandomi così una "Interpellanza parlamentare". La mia meraviglia però è stata grande nel vedere tanti giovani pronti ad accogliere queste mie riflessioni per farle proprie.

I giovani hanno sete di Dio... il mondo ha sete di Dio ed aspetta solo qualcuno che abbia il coraggio di proporglielo nella sua vera veste senza imbonimenti e addolcimenti parrocchiali... di solito gli Atei sono degli innammorati delusi.

"Non lasciamoci privare di Dio
non lasciamo che nessuno
privi di Dio i nostri figli
i nostri giovani
a nessun prezzo".

(Karol Wojtyla)

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